Il racconto delle migrazioni in Emilia-Romagna Le donne nei media tra rappresentazione e auto-rappresentazione

shenewslogo“Il racconto delle migrazioni in Emilia-Romagna” – Le donne nei media tra rappresentazione e auto-rappresentazione si svolgerà martedì 24 maggio 2016 – ore 9:30 – 13:30 a Bologna – Centro Interculturale Zonarelli, Via Sacco 14. L’Iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto: “Azioni di sistema per lo sviluppo della comunicazione interculturale in Emilia-Romagna 2”. L’organizzazione è a cura di Cospe, in collaborazione con l’Ordine Giornalisti e la Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, l’Associazione Stampa Emilia Romagna, l’associazione SHEnews, il Centro Interculturale Zonarelli, l’Associazione Carta di Roma e il supporto e il sostegno della Regione Emilia – Romagna.

Imparare a raccontare le migrazioni, ascoltare i racconti dei migranti, trovare il modo giusto di rappresentare chi lascia il proprio paese e viaggia in condizioni non sempre facili, senza concentrarsi solo su emergenze e tragedie ma cogliendo gli spunti per dare vita ad un racconto corale, questo l’intento del percorso formativo per giornalisti in programma martedì 24 maggio a Bologna, presso il Centro Interculturale Zonarelli.

“Obiettivo della giornata è proprio quello di approfondire le regole della Carta di Roma – dice Alessandra Testa, coordinatrice dell’evento – vogliamo guardare e capire come l’Emilia Romagna racconta le migrazioni, non solo attraverso il racconto del giornalisti, ma anche con lo sguardo di chi si occupa di migrazione.

“Il corso si articola in numerosi interventi, tra cui quello di Chiara Gius, ricercatrice dell’Università di Bologna, che racconterà come le donne straniere vengono viste dai media, e poi Serena Bersani presidente Associazione Stampa Emilia-Romagna ed Associazione Giulia entrerà nel merito di quali sono i tipici errori di genere.
“Poi entreremo nello specifico con la tavola rotonda che si concentrerà sul racconto delle donne straniere, che vivono quindi una doppia discriminazione, come donne e come straniere, e infine su come si dovrebbe raccontare la migrazione e i migranti”.

Filo conduttore di tutta la giornata è proprio il racconto e lo scarto tra i diversi punti di vista. L’incontro, infatti, nasce all’interno del tavolo regionale della comunicazione interculturale, che raccoglie tutte le realtà che si occupando i migrazione, come confronto tra chi racconta i migranti e i migranti stessi.
“I giornali raccontano i migranti in un certo modo – continua Alessandra – ma come sono realmente? Da questa domanda è nata l’idea di raccogliere le storie di vita di chi è arrivato qui. Si possono leggere sul blog sheviews.blogspot.com. Un modo diverso di guardare al fenomeno. Ciò che emerge da questi racconti è ogni storia di migrazione è una storia di spaesamento, di difficoltà, e che chi arriva avrebbe più bisogno di ponti che di muri”.

PROGRAMMA
9:30 Introduzione – Barbara Burgalassi, Regione Emilia-Romagna
9:45 La Carta di Roma e la sua applicazione nel lavoro quotidiano
Giovanni Rossi, FNSI /Associazione Carta di Roma
10:15 Raccontare la violenza sulle donne: un’analisi delle rappresentazioni giornalistiche
del femminicidio
Chiara Gius, Università degli Studi di Bologna
11:00 Pausa
11:20 Tavola rotonda moderata da Alessandra Testa, Presidente SHEnews Siid Negash – Associazione Next Generation Italy / Serena Bersani – Presidente Associazione Stampa Emilia-Romagna ed Associazione GIULIA / Elisabetta Degli Esposti Merli – Cooperativa Lai Momo / Mariana Chiesa Mateos – autrice del film di animazione e dell’albo illustrato “Migrando
13:00 Dibattito

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Presentazione del progetto DIGITAL DIVERSITY FILMMAKING

foto di Centro Interculturale Zonarelli Bologna.

Sabato 7 maggio alle ore 12 al Centro Interculturale Zonarelli, in Via Sacco 14, Bologna.

DIGITAL DIVERSITY FILMMAKING – 7-14 maggio 2016 – Bologna. Presentato nell’ambito del festival Human Rights Nights e grazie al contributo del Ministero dei Beni Culturali, Sezione Cinema per il bando MIGRARTI – CINEMA, DIVERSITY DIGITAL FILMMAKING è un progetto di una rete sociale e culturale innovativa per la realizzazione di un programma di cinema, workshops e incontri per promuovere la produzione di cinema da parte delle nuove generazioni in Italia, e così contrastare rappresentazioni distorte o stereotipate, o semplicemente esterne alla realtà della migrazione e della pluralità della nuova società contemporanea in Italia. Con l’ascesa delle tecnologie digitali nel cinema – che permettono buone riprese ed editing anche con minime risorse e un cellulare – è sempre più necessario conoscere la grammatica e sintassi dell’utilizzo digitale di questi mezzi di produzione. Il fim-making digitale è un importante strumento di emancipazione e democratizzazione nel settore dei media, agevolando l’accesso a giovani aspiranti autori e registi, per riuscire a comunicare da protagonisti, e quindi interagire in maniera indipendente nella rappresentazione della contemporanea società plurale.  3 registi ‘migranti’ – Fred Kudjo Kuwornu, afro-bolognese di madre bolognese e padre originario del Ghana, qui Direzione Didattica del progetto; Reda Zine, regista, musicista e critico culturale, originario del Marocco; e Suranga Deshapriya Katugampala, regista, art director e produttore di TV web series, originario dello Sri Lanka, condurranno ognuno un workshop di digital film-making, mirati a fornire a ragazze e ragazzi di seconda generazione gli strumenti di DIVERSITY DIGITAL FILMMAKING per raccontare e narrare le loro storie attraverso diversi linguaggi di cinema: documentario, cortometraggio, news, inchiesta, film o webseries. I filmmaker si suddivideranno i workshops per approfondire diverse tematiche, tra cui: il linguaggio del documentario e delle news; la costruzione di narrative cinematografiche di fiction; la distribuzione indipendente e la audience. Si affronteranno inoltre generi di cinema e documentario ma anche giornalismo (citizenship journalism), cinema partecipante, e community social cinema. I film dei registi coinvolti logohrnsaranno proiettati in forma di minirassegna MigrArti – Cinema durante il Festival Human Rights Nights, festival di cinema dei diritti umani, insieme ad alcuni altri film di nuovi registi italiani:

Io, Rom e romantica di Laura Halilovic (Italia 2014, 80’)
Long Road to the Hall of Fame di Reda Zine (italia, US 2014, 70’)
Mediterranea di Jonas Carpignano (Italia, Germania, Francia 2015, 107’)
Webseries e corti di Suranga Katugampala (30’ diversi film, Italia, Sri Lanka 2012-2016)
Asmarina di Medhin Paolos (Italia 2015, 69’)
18 Jus Soli, Blaxploitalian trailer, di Fred Kudjo Kuwornu (Italia, 2011, 2016. 50’ + 3’)
Devils come to Koko di Alfie Nze (Italia, Nigeria 2015, 49’)

A fine progetto, i partner di progetto insieme a professionisti del settore cinema e produzione culturale, converranno un talk dibattito su Media & Diversity per proporre nuove politiche culturali per la diversità, in linea con gli sviluppi a livello internazionale in termini di produzione distribuzione e accesso ai media. Dalla campagna di Idriss Elba in UK a ‪#‎OscarSoWhite‬in USA sino all’attuale fermento creativo e produttivo delle nuove generazioni in Italia, vi sono ispirazioni ed esempi da seguire per promuovere insieme modalità innovative per accrescere la partecipazione diretta di immigrati e nuove generazioni di giovani nella programmazione culturale della città. Al convegno di affrontano insieme le tematiche di inclusione e confronto interculturale – attraverso uno sguardo critico e costruttivo verso la programmazione culturale nel paese e nella città di Bologna, le arti e il cinema – anche dal punto di vista di cultural business industry e di sociologia delle relazioni.

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DIGITAL DIVERSITY FILMMAKING è promosso e organizzato da:

Human Rights Nights, Centro Interculturale Zonarelli, Comune di Bologna, Next Generation Italy, Associazione Antinea Mediatori Culturali, Associazione MAP / baumhaus, Bologna Channel, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università Bologna

I workshop sono gratuiti e aperti al pubblico, per registrarsi e info: organizzazione@humanrightsnights.org

Proiezioni gratuite a entrata libera

 

Get Online Week 2016. I rischi per la protezione dei dati personali: conoscili per difenderti!

1013-icons-17Il Centro Interculturale Zonarelli Bologna in collaborazione con Ervet aderiscono alla Get Online Week 2016 organizzando l’incontro su:“I rischi per la protezione dei dati personali: conoscili per difenderti!” L’incontro si terrà sabato 19 marzo dalle 15:00 alle 17:00 presso il Centro Interculturale M. Zonarelli, Via A. Sacco 14, Bologna. Quali sono i problemi di sicurezza dei dati personali in Internet? Da dove nascono? Cosa possiamo fare per proteggere noi stessi e i nostri figli? Emiliano Germani, funzionario dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, affronterà queste domande illustrando i video delle campagne di sensibilizzazione che ha curato in questi anni, in particolare riguardanti le app, internet e social media, tablet e cellulari e le foto pubblicate online. Verranno anche dati suggerimenti pratici per impostare correttamente le opzioni privacy su strumenti quali Facebook, Twitter, Ask.fm e WhatsApp. Massimo Castelli, consulente per la protezione dei dati personali e presidente di PROTEGGIAMO.org, proporrà riflessioni sulle difficoltà dei genitori nel comunicare coi propri figli “digitali” e sulle difficoltà che i giovani affrontano nel gestire la “intimità connessa” della loro vita privata, bilanciando la necessità di essere online e la riservatezza dei propri dati e immagini personali. L’incontro è aperto a tutti gli interessati, ma è rivolto in particolare a genitori con figli in età scolastica. Per garantire la massima partecipazione, durante l’incontro sarà garantita la traduzione nella lingua dei segni (LIS) e la presenza di mediatori linguistici per arabo e inglese. L’incontro rientra nel progetto Erasmus+ “Digital Generation Gap in Migrant and Low educated Families” (DGGMLF) sul tema dell’uso consapevole e sicuro di Internet, che Ervet S.p.A. sta conducendo in collaborazione con il Centro Interculturale Zonarelli e il progetto Pane e Internet.

La Get Online Week (GOW) è una iniziativa annuale organizzata dal 2010 su iniziativa dell’associazione Telecentre Europe e col patrocinio della Commissione Europea, finalizzata alla organizzazione di eventi a carattere pubblico per promuovere l’uso di Internet e rendere il più possibile evidenti le opportunità che derivano dal possesso delle competenze digitali. Dal 2015, sotto il coordinamento del progetto Pane e Internet, la Get Online Week viene promossa anche in Emilia Romagna, con l’organizzazione di eventi e iniziative pubbliche nei territori da parte di Punti Pane e Internet, biblioteche, Comuni e altri enti locali, associazioni, centri culturali e imprese. Ervet Emilia Romagna valorizzazione economica del territorio S.p.A. è membro dal 2015 di Telecentre Europe in rappresentanza della Regione e del progetto Pane e Internet.

Nel 2016 la GOW è dedicata a due priorità:
 fiducia e confidenza in rete, per accrescere le conoscenze riguardanti la propria identità digitale, la sicurezza on line, la tutela dei dati personali, l’accesso ai servizi pubblici on line e le competenze e gli strumenti di base necessari per navigare con fiducia e consapevolezza in Internet;
 i lavori digitali, per fare informazione sulle opportunità di lavoro offerte dall’ economia digitale, le competenze richieste per lavorare nei vari settori dell’ICT e della web economy e le varie attività e iniziative per formare giovani, disoccupati e dipendenti delle piccole imprese affinché possano trovare sbocchi occupazionali in tali ambiti.

Per informazioni
Zonarelli tel. 051 4222072 e-mail: interculturalezonarelli@comune.bologna.it
Ervet S.p.A. tel. 051 6450462 e-mail: infoDGGMLF@ervet.it
Il calendario di tutti gli eventi della GOW 2016 in Emilia Romagna, consultabile per data e per territorio si trova qui:
http://www.paneeinternet.it/public/gow
Ulteriori informazioni sulla GOW a livello europeo si trovano qui:
http://www.getonlineweek.eu

La biblioteca nella mia lingua madre. Salaborsa e Centro Zonarelli insieme

In ocgiornata lingua madrecasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre 300 libri della Biblioteca Salaborsa Ragazzi e 40 libri della Biblioteca Salaborsa trovano posto al Centro Zonarelli. Libri in amarico, arabo, ceco, filippino, francese, tamil, wolof resteranno a disposizione di bambini e famiglie delle Scuole di Lingua Madre e delle Associazioni. Festa d’inaugurazione fra i libri, con storie, filastrocche e canti in tante lingue. Flash mob La ruota incantata delle fiabe a cura di Cantieri Meticci e presentazione del concorso di fiabe per mamme migranti SheMum ideato da SheNews. Con la partecipazione di: A.P.U.Bo.(Ass.ne Peruviani Uniti Bologna), San Judas Tadeo, Italia Ucraina-Bologna, La Jeunesse Marocaine, Al Ghofrane, Comunità Eritrea di Bologna e Emilia Romagna, La luna nel pozzo.

sabato 20 febbraio 2016, ore 16
Centro Interculturale Zonarelli via Giovanni Antonio Sacco 14, Bologna

Scarica la locandina in pdf giornata lingua madre

 

Comune di Bologna e UNICEF: per una cittadinanza globale

Venerdì 12 febbraio 2016 alle ore 17.00 sarà inaugurata la mostra per i 70 anni dell’UNICEF. Con Giacomo Guerrera, presidente UNICEF Italia, ci saranno Walter Veltroni, del consiglio direttivo UNICEF Italia, Virginio Merola, sindaco di Bologna e Simona Lembi, presidente del consiglio comunale di Bologna. Alle ore 18.00 in Cappella Farnese ci sarà la presentazione del libro di Massimiliano Tarozzi “Dall’intercultura alla giustizia sociale. Per un progetto pedagogico e politico di cittadinanza globale”. Al dibattito anche Marilena Pillati, assessore scuola, formazione e politiche per il personale del Comune di Bologna.

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Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 13.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 5 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Presentazione del libro I PONTI DI BABELE al Centro Zonarelli

copertinaBabeleGiovedì 17 Dicembre 2015 Ore 18.00 al centro Interculturale Zonarelli Bologna (Via G. A. Sacco 14 Telefono 051 4222072 Bus 20 – 21) ci sarà la presentazione del libro Iponti di Babele. Cantieri, progetti e criticità nell’Italia delle religioni a cura di Paolo Naso e Brunetto Salvarani, Ed. Dehoniane Bologna. Ne parleranno Matilde Callari Galli , Presidente Istituzione don Paolo Serra Zanetti Brunetto Salvarani Curatore con Paolo Naso del volumeRav Alberto Sermoneta  Rabbino della Comunità ebraica di BolognaYassine Lafram  Coordinatore Comunità islamiche di Bologna Fabrizio Mandreoli Docente di Teologia fondamentale FTER. Durante la presentazione saranno esposte alcune fotografie di Mario Rebeschini tratte dal libro Io credo.iocredoLOC

“Una navigazione tra le tante isole dell’Italia multireligiosa consente di esplorare il pluralismo confessionale che si sta faticosamente affermando anche nel Paese in cui «non possiamo non dirci cristiani». È una ricerca sui ponti di comunicazione e sui luoghi di incontro che favoriscono l’integrazione e la coesione sociale in un tempo attraversato anche da radicalismi e fondamentalismi, ma anche un’indagine per cogliere gli elementi di continuità, le fratture e le novità nelle espressioni religiose degli italiani. A partire dall’«effetto papa Francesco», che ha avviato dinamiche sorprendenti e inedite sia all’interno della comunità cattolica sia nei circuiti del dialogo ecumenico. Sommario:Introduzione. Post-secolarizzazione. All’italiana (P. Naso – B. Salvarani). Il nuovo pluralismo religioso italiano (E. Pace). Il diritto di libertà religiosa di fronte alle sfide del pluralismo (A. Ferrari). La novità di papa Francesco nella scena religiosa italiana (A. Melloni). Cattolici e politica in Italia: è proprio vero che è cambiato tutto? (M. Marzano). Primavera ecumenica e interreligiosa nell’età di papa Francesco? (B. Salvarani). Pluralismo in salita. Alcuni indici (P. Naso). La rivincita dello Spirito. Il successo del carismatismo (V. Roldàn – P.L. Trombetta). Religione e stili di vita. Dallo stile agli stili (L. Berzano). Teologia pop o della teologia in uscita (C. Cianfaglioni). Nello specchio dei media, nel mare della rete (G. Mocellin). Il «sogno» delle donne che «fanno» teologia (C.C. Canta). La presenza dell’islam nello spazio pubblico italiano: a che punto siamo? (S. Allievi). Pellegrinaggi in epoca post-moderna (M.I. Macioti). Diversità e pluralismo religioso in Italia. Una prospettiva generazionale (A. Frisina). Paolo Naso è docente di Scienza politica e coordinatore del master in Religioni e mediazione culturale all’Università di Roma «La Sapienza». È membro del direttivo della Sezione di sociologia della religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. Ha pubblicato Cristianesimo. Pentecostali (Emi 2013), Laicità (Emi 2005) e ha curato Metodismo globale. Sfida tra Sud e Nord del mondo (Carocci 2014). Brunetto Salvarani è docente di Missiologia e Teologia del dialogo nella Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e negli Istituti di Scienze religiose di Modena e Rimini. Dirige i periodici Cem Mondialità e Qol e fa parte del comitato editoriale della trasmissione di RAI 2Protestantesimo. Per EDB ha pubblicato: Il dialogo è finito? Ripensare la Chiesa nel tempo del pluralismo e del cristianesimo globale (2011),Vocabolario minimo del dialogo interreligioso. Per un’educazione all’incontro tra le fedi (2008) e ha curato La fragilità di Dio. Contrappunti teologici sul terremoto (2013).”

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