il centro

Il luogo infatti ha tre caratteristiche: è identitario e cioè tale da contrassegnare l’ identità di chi ci abita; è relazionale nel senso che individua i rapporti reciproci tra i soggetti in funzione di una loro comune appartenenza; è storico perchè rammenta all’ individuo le proprie radici. ” Marc Augè, Non-lieux, introduction à une anthropologie de la surmodernité, 1992

ilcentro

La prima volta che sono venuta qua mi sono proprio sentita a casa. Questo spazio è un luogo di incontro dove le persone che sono venute a vivere in Italia possono stare insieme, senza dimenticare le proprie origini, al contrario ognuno può trasmetterle e farle incontrare con le altre. Quindi il centro Zonarelli, è un luogo dove non è un problema essere “straniero”, anzi…” Linda Fahssis, allieva del laboratorio di teatro Cantieri Meticci

Gli italiani lo frequentano per imparare danza afro brasiliane, per cantare in coro, per acquisire competenze interculturali, per vedere spettacoli di musica e di teatro, per assistere a rassegne di film e a presentazioni di libri. I cittadini stranieri vi si recano per fare corsi di italiano, per insegnare ai propri figli la loro lingua di oerigine, per partecipare a particolari ricorrenze religiose o civili, per fare pratiche amministrative consolari, per incontrare i propri conterranei e parlare la propria lingua di origine, per coltivare un orto in comune, per partecipare a cene e esperienze conviviali di scambio e per cento altre cose, per la presentazione di uno scrittore o di un filosofo del proprio paese, per partecipare a eventi di solidarietà interculturale.

Il luogo come spazio per esprimere ed agire tessere importanti del mosaico identitario individuale e collettivo. Il Centro Zonarelli, nato a metà degli anni 90, a luglio 2007 assume un ruolo cittadino e metropolitano direttamente gestito dal Comune di Bologna (nell‘ambito dei Servizi sociali), che si avvale di un Comitato di Indirizzo in cui siedono rappresentanti dei diversi settori delle politiche comunali, dei quartieri, della provincia e delle realtà associative. Attraverso dinamiche di appartenenza e di incontro, si intessono processi identitari e trame di inediti dialoghi, la cui memoria evolve fino a proiettarsi nel futuro.

Il Centro Interculturale Zonarelli di Bologna, nato a metà degli anni 90, a luglio 2007 assume un ruolo cittadino e metropolitano direttamente gestito dal Comune di Bologna. Dal 2012 entra a far parte dell’Istituzione per l’Inclusione sociale e Comunitaria „don Paolo Serra Zanetti“ del Comune di Bologna. Il Centro ha sede in una struttura di proprietà del Comune di Bologna, in cui sono ospitati diversi soggetti: uno studentato universitario della Fondazione CEUR, una università americana SPRINGS HILL UNIVERSITY, un centro sociale per anziani ITALICUS, una associazione musicale VECCHIO SON, il servizio giovani LA TORRETTA del Quartiere San Donato. Offre alle associazioni spazi di aggregazione di persone, famiglie e gruppi, dove si realizzano iniziative per favorire la conoscenza e il dialogo. A Bologna è divenuto un luogo di incontro storico tra italiani nativi e immigrati. La sua azione è finalizzata a sostenere, promuovere e moltiplicare le opportunità di incontro, conoscenza reciproca, scambio e dialogo interculturale.Hall receptionOspita il centralino, la fotocopiatrice, attività di reception e rapporto con il pubblico. Sede di lavoro dei due operatori addetti, la reception è uno dei luoghi più accoglienti dello Zonarelli dove quotidianamente transitano molte richieste sia per le sale che per semplici motivi informativi. Nella foto Giovani frequentatricipolivalente

La sala polivalente

Si trova al piano terra; è dotata di impianto audio-video e di pedana; può essere utilizzata per convegni, conferenze, iniziative culturali, feste, concerti, rassegne di film a cura delle Associazioni del coordinamento e/o realizzate in collaborazione con il Centro stesso. Ha una capacità di 100 posti a sedere.Nella foto Incontro con le scuole

cortile

Il cortile interno del quadriportico
Ultilizzato nella bella stagione per incontri, laboratori, manifestazioni pubbliche.Nella foto Il gruppo SAMBARADAN (MANI TESE) prova all’aperto del corso di danze afro brasiliane, 2010

ludoteca

Sala ludoteca

Una vasta sala al piano terra utilizzata in origine come ludoteca, attualmente utilizzata per attività deverse, destinata ad essere utilizzata per i nuovi servizi del Centro  Nella foto Giovanni donne dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia

famiglieSala famiglie
Si trova piano superiore; è attrezzata con tavoli sedie e divani: uno spazio conviviale in cui in un’atmosfera informale persone, famiglie e associazioni possono incontrarsi e promuovere iniziative (corsi di lingua, laboratori di scrittura creativa e di lettura espressiva). Nella foto Incontro conviviale e informativo dei soci stranieri della Coop. Adriatica

Spazio cucinacucina
E’ uno spazio cucina attrezzato con tutto il necessario per scaldare cibi, per eventi e/o deilaboratori e organizzare corsi di cucina per incoraggiare l’incontro tre le persone e la conoscenza delle e tra le culture. Nella foto Lella di Marco dell’associazione Annassim prepara una lezione di cucina arabopalestinese

informatica

Sala informatica
In origine sede della biblioteca interculturale della mediateca. Attualmente ospita 10 postazioni desk top in rete per attività diverse: corsi di web design, corsi di fotografia e video, internet, laboratrio di disegno per bambini della scuola maternaNella foto Bimbi della Scuola dell’infanzia Rocca alle prese con computer e disegni animati
ortoL’ Orto dei Popoli
L’Orto dei Popoli, ricavato in una porzione del Parco Lennon-Parker, è un luogo di incontro in contatto con la natura, che offre un punto di connessione con le proprie origini attraverso la coltivazione di piante officinali e ortaggi del Mondo. L’ORTO dei POPOLI è una proposta collettiva aperta a tutti gli esseri maschili e femminili, di grano e di mais, di quinoa e di cacao, di cuore, di carne e ossa, impegnati a seminare la parola e a coltivare il giardino dell’incontro e della diversità. Nato nel 2010 dalla collaborazione con la Fondazione Villa Ghigi
campetto

Il campetto
Campetto da calcio a 7 a disposizione dei ragazzi del quartiere dato in gestione allo studentato della Fondazione CEUR. Accoglie molto spesso accesi tornei interculturali organizzati dal centro con associazioni diverse. Attrezzabile con i cesti per basket. Confina con l’orto. Nella foto Un pomeriggio qualunque

        

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