Futuri Maestri, uno spettacolo del Teatro dell’Argine di e con 1.000 bambini, bambine e adolescenti. Da sabato 3 a sabato 10 giugno 2017 ore 20.00 e domenica 11 giugno ore 15.00 – Arena del Sole di Bologna.

“Da anni ci stiamo interrogando su come fare arte con la città. Su come creare dei percorsi di bellezza partecipata. È così che è nato Le Parole e la Città (Vincitore premio Nico Garrone 2015 e Finalista Premio Ubu 2015), è così che stiamo lavorando a Futuri Maestri.” Fin dalla sua fondazione, nel 1994, l’infanzia e l’adolescenza sono sempre state uno dei punti focali del lavoro del Teatro dell’Argine. Futuri Maestri ha dato compiutezza artistica a questo cammino che sta al confine fra le discipline e che è anche un cammino umano e dentro l’umano e, forse proprio per questo, fortemente teatrale.
“Come artisti, – dichiarano i registi Nicola Bonazzi e Andrea Paolucci – ci intrigava da un lato indagare come bambini e ragazzi vedono il mondo in cui viviamo e la loro forza, energia, capacità di leggere, sovvertire, sconquassare questo tempo; dall’altro, volevamo far incontrare loro le arti e gli artisti, con le loro opere e i loro luoghi. Il teatro come creatura generata dall’incontro fra due bellezze: la bellezza della giovinezza e quella delle arti.”
Dunque, non un saggio, una rappresentazione di fine laboratorio, bensì un percorso che vuole essere genuinamente artistico e fortemente teatrale.
Cinque parole chiave (amore, guerra, lavoro, crisi, migrazione) hanno guidato il filo della drammaturgia dello spettacolo, che ha preso a prestito testi di grandi autori teatrali – da Majakovskij a Brecht, da Pasolini ad Aristofane, da Sofocle ad Ariosto – e li ha messi a confronto con le interviste realizzate con i ragazzi su quelle cinque parole: gli Antichi Maestri a confronto con i Futuri Maestri. Lo spettacolo è un gioco di cori che si inseguono, di voci che si rincorrono, di coreografie che portano l’azione sui palchi e in platea, di parole nate dal lavoro che gli artisti del Teatro dell’Argine hanno fatto con i giovanissimi partecipanti nel corso di due anni di interviste, laboratori, incontri e prove: una pratica di teatro condiviso, un ambizioso lavoro di ascolto e di partecipazione attiva.
C’è una grande bellezza nell’idea di uno spettacolo con 1.000 bambini e ragazzi, 15 artisti e 9 ospiti dei più diversi ambiti. Immaginare uno spettacolo su questi temi con 1.000 attori è decisamente impresa epica. Scriverlo con 1.000 bambini rasenta la follia. Puntare a realizzare un’opera che trascenda i confini del saggio di fine anno e assurga a opera artistica compiuta e autonoma potrebbe sembrare utopia. Epico, folle, utopico. Come il teatro.
Dentro questa parabola epica, il contemporaneo fa irruzione anche grazie all’intervento in scena di nove maestri del nostro tempo, uno diverso per ogni sera di rappresentazione: piccoli grandi eroi del nostro quotidiano, uomini e donne comuni che hanno deciso di alzarsi e agire, di dare un contributo forte ed esemplare al nostro presente nei più diversi campi, dalla medicina al giornalismo, dall’accoglienza ai migranti alla legalità. I nove maestri hanno preparato per i giovani presenti una loro lettera, come eredità e viatico per il prosieguo del viaggio.
Uno spettacolo del Teatro dell’Argine, di e con 1.000 bambini, bambine e adolescenti tra cui i 50 special (che poi sono 90), il Coro di Voci Bianche e il Coro Giovanile del Teatro Comunale di Bologna (dal 3 al 6 giugno), i bambini e le bambine di Montegallo, L’Aquila e Mirandola (8 giugno)
Con gli attori e le attrici del Teatro dell’Argine: Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Micaela Casalboni, Lea Cirianni, Vittoria De Carlo, Deborah Fortini, Giulia Franzaresi, Paolo Fronticelli, Gigliola Fuiano, Gloria Gulino, Francesco Izzo Vegliante
Coordinamento registico: Andrea Paolucci, Nicola Bonazzi, Vincenzo Picone, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli, Giacomo Armaroli. Coordinamento drammaturgico: Nicola Bonazzi, Andrea Paolucci, Vincenzo Picone, Mattia De Luca. Movimenti d’insieme: Patrizia Proclivi. Direzione del Coro: Alhambra Superchi
Con 9 maestri del nostro tempo: Simonetta Agnello Hornby (avvocatessa e scrittrice), Paola Caridi (giornalista ed esperta di Medio Oriente), Ignazio De Francisci (Procuratore Generale di Bologna), Alessandro Frigiola (cardiochirurgo infantile fondatore dell’associazione Bambini cardiopatici nel mondo), Giuseppe La Rosa (soccorritore navale della Guardia Costiera), Loredana Lipperini (giornalista e scrittrice), Alessandra Morelli (Delegata dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR), Gabriele Del Grande (giornalista, scrittore e documentarista), Yusra Mardini(nuotatrice Team Refugees e e Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNHCR)

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L’aperitivo con il maestro
(da sabato 3 a domenica 10 giugno 2017 ore 18.30 e domenica 11 giugno ore 13.30 – Chiostro dell’Arena del Sole)
Ogni giorno, prima dello spettacolo, un’occasione per incontrare più da vicino gli ospiti speciali e approfondire con loro i temi del progetto in una dimensione intima e conviviale.
In collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Biografilm Festival
CALENDARIO INTERVENTI DEI MAESTRI
 3 giugno 2017: Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica
 4 giugno 2017: Simonetta Agnello Hornby, avvocatessa e scrittrice
 5 giugno 2017: Gabriele Del Grande, giornalista, scrittore e documentarista
 6 giugno 2017: Alessandra Morelli, Delegata per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)
 7 giugno 2017: Giuseppe La Rosa, soccorritore navale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera
 8 giugno 2017: Ignazio De Francisci, Procuratore Generale di Bologna
 9 giugno 2017: Alessandro Frigiola, cardiochirurgo infantile
 10 giugno 2017: Paola Caridi, giornalista ed esperta di Medio Oriente
 11 giugno 2017: Yusra Mardini, nuotatrice Team Refugees e Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNHCR

CHI SONO I 9 MAESTRI
LOREDANA LIPPERINI
Giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica, blogger. Si occupa di letteratura e di tematiche legate alle questioni di genere e alla rete. Ha diretto giovanissima l’agenzia di stampa Notizie Radicali ed è stata fra le prime voci di Radio Radicale. Dal 1979 conduce su Radio Rai programmi culturali e, dal 2009, regolarmente Fahrenheit su Radio3. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche (da Sipario a L’Espresso) e dal 1990 scrive sulle pagine culturali de La Repubblica. Ha scritto e condotto programmi per la televisione e dal 2004 ha un blog, Lipperatura, dove si occupa di tematiche editoriali, culturali e legate al mondo delle donne. È nella giuria di diversi premi letterari (Premio Scerbanenco, Premio Arte di parole, Premio Pozzale Luigi Russo). Dal 2014 è direttrice artistica del Festival letterario “Gita al faro” a Ventotene. Fra i suoi libri, la trilogia sulle donne uscita presso Feltrinelli (Ancora dalla parte delle bambine, Non è un paese per vecchie, Di mamma ce n’è più d’una), il pamphlet sul femminicidio scritto con Michela Murgia (L’ho uccisa perché l’amavo, Laterza), il saggio sui social network scritto con Giovanni Arduino (Morti di fama, Corbaccio), il diario di viaggio marchigiano Questo trenino a molla che si chiama il cuore (Laterza). Con l’eteronimo di Lara Manni ha inoltre pubblicato tre romanzi gotici (Esbat, Feltrinelli, Sopdet, Tanit, Fazi) e diversi racconti. Ha inoltre firmato la prefazione a On writing di Stephen King e, sempre di King, ha curato la raccolta di racconti Il bazar dei brutti sogni, uscito a marzo 2016. Nei suoi numerosi interventi pubblici interviene sulla questione femminile, sul mondo editoriale e letterario, con particolare attenzione alla rete, e sulla letteratura fantastica, a proposito della quale tiene un ciclo di lezioni alla Scuola Holden.
SIMONETTA AGNELLO HORNBY
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra. Laureata in giurisprudenza, nel 1979 ha fondato lo studio legale Hornby&Levy, specializzato in diritto di famiglia e minori, nel quartiere multiculturale londinese di Brixton. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto numerosi premi. Sono usciti, in seguito, La zia marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), La cucina del buongusto (con Maria Rosari Lazzati, Feltrinelli, 2012), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni, Feltrinelli, 2013), Via XX settembre (Feltrinelli, 2013), Caffè amaro (Feltrinelli, 2016). Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello, Slow Food, 2012), La mia Londra e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014). Con i suoi libri, tradotti in molte lingue, ha venduto in Italia più di un milione di copie. Nel 2014 ha presentato Il pranzo di Mosé su Real Time. Nel 2015 è apparsa con il figlio George nel documentario reality show Io & George su Rai3, che racconta un viaggio da Londra alla Sicilia, come pretesto per raccontare gli ostacoli incontrati dai disabili. Nel novembre del 2016 ha ricevuto l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
GABRIELE DEL GRANDE
Toscano, viaggiatore, scrittore e giornalista indipendente, Gabriele Del Grande è nato a Lucca nel 1982 e si è laureato a Bologna in Studi Orientali. Nel 2006 ha fondato l’osservatorio sulle vittime della frontiera Fortress Europe. Ha collaborato con Time, Al Monitor, Vocativ, Taz, Rai, Rsi, Radio 3, Jungle World, Roads & Kingdoms, L’Unità, Redattore Sociale, Narcomafie, Peace Reporter, E-ilmensile, e altri. Per Infinito edizioni ha pubblicato i libri Mamadou va a morire (2007, vincitore del premio Santa Marinella, tradotto in spagnolo e tedesco); Il mare di mezzo (2010, vincitore dei premi Colomba d’oro, Pro Asyl Hand, Uisp Mandela e Ivan Bonfanti, tradotto in tedesco e in spagnolo) e Roma senza fissa dimora (2009). Ha inoltre collaborato alla redazione del libro+DVD Come un uomo sulla terra (2009) e al quarto taccuino del premio Ilaria Alpi Africa e Media (EGA). Nel 2013 ha realizzato per il settimanale Internazionale un reportage sulla guerra in Siria. Nel 2014 ha realizzato con Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry il documentario Io sto con la sposa, che è stato presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia e poi trasmesso da Sky Arte. Attualente Gabriele Del Grande sta lavorando al suo nuovo libro, Un partigiano mi disse, sulla guerra in Siria e la nascita dell’ISIS, motivo per cui aveva deciso di recarsi il 7 aprile in Turchia, dove è stato arrestato e poi rilasciato.
ALESSANDRA MORELLI
Romana, è Delegata per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dal 1992. Si è formata professionalmente nella gestione delle emergenze e delle zone di conflitto ad alto rischio, lavorando per l’UNHCR, dialogando con diversi governi, la NATO, ONG internazionali e locali, e Organizzazioni Intergovernative. Dal 1992 ad oggi è impegnata direttamente sul campo in negoziazioni e operazioni umanitarie di risposta e di coordinamento, protezione e assistenza di rifugiati, sfollati interni e rimpatriati nelle aree più calde e fragili del mondo. Ha lavorato in ex-Jugoslavia, Ruanda, Albania, Kosovo, Guatemala, Sri Lanka, Sahara Occidentale, Afghanistan, Indonesia, Georgia, Yemen, Birmania, Somalia, e ultimamente ha consolidato il primo intervento dell’emergenza profughi in Grecia, che ha visto transitare sul proprio territorio più di un milione di persone in fuga da guerre e violenze. Alessandra si definisce una donna di dialogo e mediazione. Fin da piccola è cresciuta tra i colori e le culture del mondo, grazie ai continui trasferimenti della sua famiglia per cause legate al lavoro. Attualmente è impegnata in Italia a diffondere, attraverso conferenze e incontri pubblici, il messaggio dell’UNHCR che ha al suo centro la protezione e l’accoglienza delle persone costrette a fuggire da guerre dimenticate, nel tentativo di facilitare la comprensione e combattere i pregiudizi verso i rifugiati. Rifugiati e accoglienza sono un tema complesso che chiama in causa questioni quali il diritto d’asilo, la libertà di movimento e i diritti umani.
GIUSEPPE LA ROSA
Nato a Ragusa nel 1988, si trasferisce in Inghilterra dopo il diploma, dove lavora come bagnino e come aiuto barman. Dopo circa un anno, entra in Guardia Costiera nel febbraio 2009, iniziando la sua carriera nel Corpo delle Capitanerie di Porto. Oggi Giuseppe La Rosa presta servizio sulla nave Dattilo CP940, e fa parte di una squadra speciale, quella dei “rescue swimmer”, soccorritori navali addestrati a raggiungere a nuoto e trarre in salvo persone in difficoltà, anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Il 2 febbraio 2017, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito Giuseppe La Rosa della Onorificenza al Merito della Repubblica, per il lavoro svolto e per l’impegno profuso quotidianamente nel salvare vite umane.
IGNAZIO DE FRANCISCI
Nato a Palermo il 25 agosto 1952, è diventato magistrato nel 1977 e nel 1999 è stato nominato Procuratore Capo di Agrigento dal Consiglio Superiore della Magistratura. De Francisci, allora quarantasettenne, poteva già vantare un’esperienza approfondita, grazie alla lunga carriera trascorsa a Palermo e alla partecipazione al pool antimafia guidato da Giovanni Falcone (“Un’esperienza che ha segnato profondamente la mia vita umana e professionale” ha dichiarato ai giornalisti), in cui lo volle direttamente Paolo Borsellino, e nel quale si occupò delle indagini patrimoniali e bancarie a carico dei boss e di personaggi collusi con la mafia. Nel 1999, ad Agrigento, ha dato impulso all’esecuzione di più di cento ordinanze di demolizione per costruzioni abusive e ha dedicato una particolare attenzione al tema della sensibilizzazione dei giovani alla cultura e alla legalità. Si impegna, inoltre, al fianco di giovani colleghi in numerosi casi, dalla criminalità organizzata a quella semplice, da reati della Pubblica amministrazione a quelli legati all’immigrazione clandestina. Numerose le inchieste anche sulla morte di migranti nei cosiddetti “viaggi della speranza”, e sugli scafisti che, troppo spesso, rimangono impuniti. Trasferito a Palermo nel 2008 come Procuratore della Repubblica Aggiunto e nel 2012 alla Procura Generale di Palermo come Avvocato Generale è stato poi designato all’unanimità il 26 gennaio 2016, dalla commissione incarichi direttivi del Csm, Procuratore Generale di Bologna.
ALESSANDRO FRIGIOLA
Nato a Bressanone nel 1942, è Direttore del reparto di Cardiochirurgia delle Patologie Congenite nell’Adulto e nel Bambino dell’IRCCS Policlinico San Donato e Direttore del Dipartimento di Cooperazione Internazionale per lo sviluppo della cardiochirurgia in 18 paesi del mondo. Da oltre 25 anni porta avanti un programma di costruzione di centri e di formazione del personale medico e paramedico.
È fondatore e presidente dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, la ONLUS nata nel 1993 per portare aiuti umanitari e speranza di vita ai bambini malati di cuore che vivono nelle aeree più depresse del mondo. Ha eseguito i primi interventi in Italia di sostituzione della valvola mitrale con la valvola biologica Melody. Fornisce consulenza in molti centri stranieri per le patologie più complesse ed è uno dei massimi esperti italiani nel trattamento delle patologie coronariche con origine anomala responsabile della morte improvvisa nell’atleta. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Fra i più importanti il Premio Paul Harris nel 2003, l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano nel 2008, Grande Ufficiale per le attività umanitarie attribuita dal Presidente Napolitano e Membro AATS (American Association Thoracic Surgery) nel 2012. Nel novembre 2016 è stato nominato Commendatore della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sua preziosa opera di soccorso medico-chirurgico e di formazione del personale in numerosi Paesi del mondo”
PAOLA CARIDI
Giornalista e storica, ha vissuto in Medio Oriente per oltre un decennio, prima al Cairo e poi a Gerusalemme. Per Feltrinelli ha pubblicato Arabi invisibili (2007), Hamas (2009) e Gerusalemme senza Dio (2013). I suoi libri sono stati tradotto in arabo e in inglese. Dalla sua esperienza a Gerusalemme ha anche tratto lo spettacolo teatrale Café Jerusalem, prodotto nel 2015 dal Teatro Stabile di Genova e da SuqGenova, con i Radiodervish. Collabora con centri studi di politica internazionale. Interviene con commenti e analisi sul suo blog, invisiblearabs. Cura, assieme a Lucia Sorbera, la sezione Anime Arabe al Salone Internazionale del Libro di Torino. È stata la responsabile della sezione Altre Letterature del Festival Letterature Migranti di Palermo (ed. 2016) ed è attualmente Docente a contratto di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Palermo.
YUSRA MARDINI
Rifugiata siriana di diciotto anni, Yusra Mardini è stata selezionata per competere come membro della prima squadra olimpica di atleti rifugiati, per le Olimpiadi di Rio 2016. Yusra è fuggita da Damasco insieme a sua sorella, viaggiando attraverso Libano e Turchia prima di provare a raggiungere la Grecia in barca. Quando il motore della barca è andato in avaria, Yusra, sua sorella e altri due rifugiati si sono tuffati in mare nuotando per tre ore in mare aperto, evitando che la loro barca si capovolgesse. Hanno raggiunto a nuoto l’isola greca di Lesbo, salvando la vita di venti persone. Ora vive a Berlino ma gran parte della sua famiglia si trova tuttora a Damasco. Grazie alla sua esperienza, Yusra è determinata ad aiutare a focalizzare l’attenzione del mondo sulla questione dei rifugiati. In seguito alla sua esperienza a Rio 2016, Yusra ha incontrato i leader mondiali, il Papa e ha ottenuto diversi premi. È stata la più giovane partecipante del World Economic Forum 2017, tenutosi a Davos in Svizzera, ed è stata recentemente nominata Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNHCR.
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Lo spettacolo Futuri Maestri fa parte del progetto omonimo, di cui potete leggere qui:
Sito: http://bit.ly/TdAFuturiMaestri
Facebook: https://www.facebook.com/futurimaestri/
Blog: http://www.futurimaestri.it/
Twitter: https://twitter.com/teatroargine
Instagram: https://www.instagram.com/teatrodellargine/

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