E’ in data 20 marzo, alle ore 19.00, che il Centro Interculturale Zonarelli ospita la Giornata Internazionale del NOWRUZ, dichiarato patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009.

Alle ore 22.57, pertanto, si entrerà nell’anno 1398.

Il Nowruz نوروز è il capodanno persiano, ed è festeggiato in Iran, Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Bosnia, Georgia, e vari paesi dell’Asia Centrale.

La sua importanza è tale da essere celebrato da oltre tre mila anni in quanto legato alla religione

zoroastriana, culto antico di area iranica, ancora attuale e molto sentito, rinnovato come una giornata sacra per i praticanti la fede Baha’i.

Così come per altre feste religiose, i preparativi per il NOWRUZ sono lunghi: è necessario pulire la casa, addobbarla con fiori freschi, piantare semi e comprare abiti nuovi. Tutte queste attività sono volte al rinnovamento ed alla celebrazione di un nuovo anno, un nuovo inizio.

Festeggiare il NOWRUZ ha anche un intento spirituale di rinnovamento interiore: non è solo un mero piacere e divertimento, ma anche preludio di grandi imprese per il bene comune.

Quando ricorre il Nowruz?

Ricorre ogni anno in concomitanza con l’equinozio che indica l’inizio della primavera.

Diversi paesi, in Medio Oriente e nell’Asia centrale e meridionale, hanno riconosciuto questa giornata come festa nazionale.

Come si festeggia il Nowruz?

Durante il Nowruz la famiglia si riunisce attorno alla tavola imbandita, che viene preparata secondo la regola dell’Haft-Sin: bisogna apparecchiare la tavola con sette piatti che cominciano tutti con la lettera S, che in farsi si pronuncia Sin. È un rituale dalla forte connotazione simbolica: ogni alimento rappresenta una specifica caratteristica che ci si augura sia di buon auspicio per accompagnare il nuovo anno.

  • Sabzeh: germogli di grano,  lenticchie o orzo, che devono essere alti e verdissimi,  a simboleggiare la rinascita;
  • Samanu: dolce cremoso a base di grano che rappresenta l’abbondanza;
  • Sib: mela rossa e lucida, che simboleggia la bellezza;
  • Senjed: giuggiole secche, che rappresentano amore e ospitalità;
  • Sir: aglio, che simboleggia la medicina;
  • Somaq: sommaco (una spezia di colore rosso usata generalmente per insaporire la carne), che rappresenta il colore dell’aurora e quindi la vittoria della luce del bene sulle forze del male;
  • Serkeh: aceto, che rappresenta l’età e la pazienza;

I festeggiamenti durano ben 12 giorni e si concludono con il Sizdah Bedar, tredicesimo giorno in cui tutte le famiglie devono uscire di casa, fare una passeggiata nella natura con pic nic e ringraziare le divinità per l’annuale rinnovamento.

Perché il Nowruz si svolge al Centro Interculturale Zonarelli?

Il Centro è da sempre attivo nell’ospitare diverse culture, e le loro festività.

Dopo il capodanno cinese e vietnamita, è la volta del capodanno persiano.

Quest’anno la celebrazione è stato proposta da una volontaria della Comunità Baha’i in chiave interculturale, come una festa aperta a tutte le persone e le culture che abitano il Centro – e la nostra città.

Il Centro Zonarelli è in via G.A. Sacco 14 (BOLOGNA).

BUON NOWRUZ e buona primavera A TUTTI E TUTTE!

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