L’Associazione D.A.M (Donna Africana Migrante) nasce nel settembre 2018.

L’Associazione è viva grazie all’iniziativa di undici donne che, aiutate da Associazioni già esistenti come UNIVERSO, si sono riunite attorno ad un tavolo per scrivere uno statuto e migliorare le condizioni di vita di tante coetanee.

L’idea delle fondatrici è infatti quella di far conoscere, tramite una serie di eventi, da un lato la cultura degli Stati africani di provenienza, ma soprattutto la difficile condizione delle donne immigrate.

La presidente, con cui parlo, è del Camerun.

E’ venuta anni fa in Italia e parla molto bene l’italiano. Adesso lavora a Budrio in un centro di accoglienza, e mentre parla mi racconta anche dei Bamileke, il gruppo etnico di cui fa parte.

Allo Zonarelli il 30/03/2019 ha deciso di organizzare un evento proprio sul Camerun, in cui c’è stata una sfilata di donne coi vestiti camerunensi, ed una cena a base di prodotti tipici.

Dominique, la ragazza che oggi è con lei, è invece nata in Costa d’Avorio ed arrivata in Italia all’età di dieci anni.

Anche lei parla molto bene l’italiano, e pur vivendo e lavorando a Parma è iscritta all’Università di Bologna, corso di Lingue e Letterature Straniere.

Dominique è la segretaria dell’Associazione, e si occupa anche delle grafiche e della comunicazione, curando l’account FB.

Entrambe sono contente dello Zonarelli, e dato che i primi eventi sono andati bene hanno intenzione di continuare con una serie di giornate in cui il tema è lo stato di provenienza di ognuna delle fondatrici, tanto che il 26 aprile si è già svolto nell’aula polivalente del Centro un incontro sulla Costa d’Avorio, organizzato proprio da Dominique.

Fili conduttori di tutti gli eventi, sono dunque l’Africa e la condizione femminile nella società contemporanea.

L’associazione, ci tiene però a precisare la Presidente, non è chiusa alle sole donne africane, perché chiunque si può iscrivere.

Unica condizione, è che sia una Donna.

In programma, oltre agli eventi culturali, le undici fondatrici hanno anche la creazione di corsi di italiano, cucina e tessuto. Con i fondi raccolti, sperano anche di aiutare le giovani mamme con il doposcuola dei figli.

Il loro scopo principale, però, è quello di trovare uno spazio fisso dove creare uno sportello di ascolto. Lo sportello, gestito da specialisti e mediatori culturali, servirebbe a dare assistenza immediata a chi si trovi in uno stato di urgenza.

Infine, è opportuno precisare che l’Associazione DAM ha intenzione di collaborare con chiunque abbia voglia di aiutarle e supportarle nella realizzazione dei propri fini statutari.

Pertanto se vi sono Associazioni presenti sul territorio bolognese che hanno intenzione di contattarle, per avere maggiori informazioni, possono rivolgersi al Centro Zonarelli o scrivere all’indirizzo associazionedam2018@gmail.com

Unico requisito, naturalmente, e nel dire questo la Presidente sorride ma lo sguardo è severo, è che si tratti di Donne.

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