Mondo globale, mondo diseguale. A cosa serve la Cooperazione allo Sviluppo”

Ieri, giovedì 9 maggio 2019, a palazzo D’Accursio si è svolto un incontro sul tema della Cooperazione allo Sviluppo promosso dalla Commissione europea attraverso il Centro Europe Direct della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con lo Sportello Europe Direct del Comune di Bologna.

Si tratta di un “dialogo con i cittadini”, un format della Commissione europea che propone dibattiti pubblici con i commissari europei e/o responsabili decisionali dell’UE.


In particolare, ieri sono intervenuti Stefano Manservisi, Direttore Generale Cooperazione Internazionale e Sviluppo della Commissione Europea, e Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Città Metropolitana di Bologna.

Entrambi hanno affrontato temi decisivi nel risolvere i problemi della società contemporanea, quali ad esempio le crescenti disuguaglianze sociali, ed ognuno dal proprio punto di vista professionale ha argomentato sui modi migliori, e concreti, per risolverli.

Il Direttore Manservisi, in particolare, ha spiegato che nonostante la mancanza di una politica estera comune all’intera Unione Europea, uno degli strumenti più incisivi nei rapporti dell’Unione con il resto del mondo, è la cooperazione internazionale.

Questo strumento di soft law, distante dalle logiche giuridiche che da sempre caratterizzano gli stati sovrani, si è rivelato però fondamentale per raggiungere taluni accordi, come ad esempio quello tra l’Unione Europea e l’Iran.

Sempre la cooperazione internazionale, secondo Manservisi, è uno strumento fondamentale per contrastare le paure che la globalizzazione porta con sé, quali l’aumento delle disuguaglianze, della povertà e quindi dei contrasti all’interno della società o tra Stati diversi, e una delle modalità attraverso cui l’Unione europea la attua è garantendo investimenti pubblici laddove ce ne sia più bisogno.

Gli investimenti pubblici, secondo l’Agenda 2030, programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell’ONU, sono uno strumento efficace per intervenire in molti Stati africani, e diminuire così il tasso di disoccupazione, le gravi crisi umanitarie e sanitarie. L’Agenda è stata definita come un insieme di “regole di produzione e di consumo sostenibile”.

A seguire l’intervento del Direttore, anche l’Arcivescovo bolognese è intervenuto dicendo che globalizzazione e giustizia sociale devono andare in parallelo, e che non bisogna mai dimenticarsi dell’importanza di tutelare i diritti dei più deboli.

L’incontro, quindi, nella splendida cornice della Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, si è rivelato un utile momento di dibattito e dialogo su quella che è attualmente l’Unione europea, in particolare sui rapporti istituzionali con gli stati terzi ed il ruolo della cooperazione internazionale come politica europea che ha reso l’Europa un attore di rilevanza mondiale. Numerose sono state le domande e gli interventi conclusivi, e la partecipazione è stata ampia.

La moderatrice ha infine precisato che ’organizzatrice ha tenuto a precisare, però, che lo sportello Europe Direct del Comune di Bologna è aperto sempre, gratuito ed accessibile a chiunque si interessi di Unione europea.

Lo sportello, infatti, è parte di un progetto dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna, chiamato Europe Direct Emilia Romagna.

Link Europe Direct Comune di Bologna

http://www.comune.bologna.it/europedirect/

Link Europe Direct Regione Emilia Romagna

https://www.assemblea.emr.it/europedirect

Sviluppo

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