Nessuna persona tende a RICONOSCERSI come SESSISTA/MASCHILISTA, ossia che propende a favorire per principio, comunque e/o in ogni circostanza, gli uomini come singoli e/o come gruppo!

Siamo talmente INAVVERTITE/I dell’OPPRESSIONE del GENERE FEMMINILE tanto da considerarla questione inesistente o comunque superata, se c’è è altrove, riguarda altre/i: qui da noi le donne oggi hanno tutto… non è che vorranno più della parità?

Certo non è facile, su qualsivoglia argomento, formarsi consapevolezze e opinioni motivate individuali/collettive, nel frastuono della cronachistica mass-mediologica, dalle priorità mercantilistiche/sessistiche più che etico-informative e formative!

Nel tentativo perciò di informarci/informare e di capirci qualcosa, abbiamo cercato recenti statistiche/analisi sessuate, concernenti l’attuale status/condizione sociale generale femminile e quindi anche maschile, inserendo e accorpando i risultati ottenuti nelle ricerche in uno schema di:

ORDINE e GERARCHIA SOCIALE per GENERE 
(vedi allegato, a piè di pagina)

Nei comportamenti di sessismo (dalle ingiurie sessiste al femminicidio) siamo tutti/e coinvolti/e, come nelle sue cause ed effetti, ma in forme e responsabilità assai differenziate se si esamina il genere!

Infatti, circa il cruciale/stretto rapporto tra maschilità e atti di violenza, leggi da P.P. Giorgi, La violenza inevitabile, una menzogna moderna, Jaca Book 2008:
“Il fatto ovvio e importante, che la stragrande maggioranza dei comportamenti antisociali e violenti siano riferibili agli uomini è puntualizzato solo raramente, mentre potrebbe rappresentare il punto di partenza per una revisione sociale importante, dato che i geni e gli ormoni NON sono responsabili del comportamento sociale umano“. 
Un chiaro invito ad impegnarci, fornendoci elementi di trasformazione possibile, per costruire un consesso umano meno ingiusto e tragico del vigente. 

Esercitazioni:

1) E’ “naturale e normale” che il femminile sia al mondo così marginale e sottoposto e che il maschile sia così centrale e preminente? 
Che ne pensi in fondo/profondo e in cuor tuo? Che ne dici?

2)Se ti guardi intorno, nei luoghi della tua vita (casa, tv-internet-giornali, scuola, lavoro, strade e piazze…) con un’ottica sessuata (che riguarda i due sessi osservati separatamente) potrebbero saltarti agli occhi delle disparità/disequità di opportunità, di dignità e di trattamento, tra femmine e maschi
Puoi dire quali sono quelle che vedi tu, se le vedi?

3)Il benessere maschile è inversamente proporzionale a quello femminile? 
Ossia: i maschi stanno tanto più bene quanto più le femmine stanno male? 
Ma che ‘genere’ di ragionamento è? Chi lo fa?

4) Gli uomini hanno mediamente più denaro delle donne, perché non succede il contrario? 
Le donne sono di più, lavorano mediamente di più (anche doppiamente) e, ciò nonostante, dispongono mediamente di meno denaro: dove sta l’inghippo

5)La piazza/la politica devono restare territori maschili? Cosa possono fare le donne per non venirne escluse e le ragazze per esercitarsi nella cittadinanza? 
Hai qualche idea sul come si può fare politica, produrre democrazia ma conservare la propria pulizia morale e non soccombere al ricatto delle spartizioni economicistiche, bellicistiche e partiticistiche?

6)Qualcuno ha forse emanato leggi per ‘recintare’ le donne? 
Se sì: chi, dove, come, quando e perchè?
Fai degli esempi (del passato/presente, dei vari stati/chiese e del nostro/altri paesi) di norme e consuetudini che controllano/limitano/segregano le donne, di prescrizioni/divieti specifici per le loro: genitalità/sessualità, mobilità/studi, lavoro/retribuzione, e pure per foggia/colore/misura di abiti e calzature… 
a)Fai stesso tipo di esempi esattamente come sopra, ma di recinti/controlli, prescrizioni e divieti riguardanti esclusivamente gli uomini e loro: genitalità/sessualità, mobilità/studi, ecc.

7)Nonostante il femminile sia meno dannoso/lesivo socialmente, è al femminile che si attribuiscono le maggiori colpe/responsabilità per eventuali crimini propri o, addirittura, di altri; PERCHE’?

a)Se un maschio commette un crimine si odono voci di popolani (e di strani esperti) all’altoparlante dei vari media: è colpa della MADRE/DONNA, di come lo ha educato, di quante pretese hanno oggi le donne! 
Se una femmina commette lo stesso crimine non si odono le stesse voci: è colpa del PADRE/UOMO, di come l’ha educata, di quante pretese hanno oggi gli uomini!
b)Se è un maschio ad uccidere si legge/dice: dramma(?) d’amore, di disperazione, di lite in famiglia/gelosia. Mentre se è una femmina si legge/dice direttamente ma con grande eco: madre/moglie assassina!
Esempio dai giornali del febbraio2008: due ‘prostitute‘ uccidono il ‘protettore‘. 
Si sta parlando di due peccatrici che eliminano un sant’uomo o piuttosto del dramma di due giovani vittime e di un incallito carnefice?

8)L’impresa calcio (enorme fonte di investimenti/reddito e riconoscibilità/ascesa sociale) è territorio e luogo di socializzazione maschile
Mentre analoga impresa/territorio/luogo sociale femminile è…?

9)Sei tra gli/le ostinati/e che chiamano sessualità maschile (e non prevaricazione) quei comportamenti predatori/distruttivi esercitati sul e contro il femminile? 
Ma le sane gioie espresse in consenzienti esperienze liberamente ricercate e praticate nel rispetto dei variegati e personali gusti, immaginari, sentimenti, non dovrebbe essere questa la ben altra musica dell’umana sessualità

10)In genere al genere femminile, le chiese esistenti destinano la funzione materno-domestica/di servizi, a cui corrisponde una sfavorevole/bassa posizione nelle gerarchie interne alle chiese e/o sociali: 
Vero/Falso. Giusto/Sbagliato
In genere al genere maschile le chiese/sette/forme di spiritualità organizzate, non destinano la funzione paterno-domestica/di servizi ma riservano una posizione elevata/di favore nelle gerarchie interne e/o sociali: 
Vero/Falso. Giusto/Sbagliato
(di facile consultazione per dare un’occhiata a questo riguardo: Gaarder-Hellern-Notaker, Il libro delle religioni, ed. Neri Pozza 1999)

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