Il giorno 3 settembre 2019 si è svolto presso il Centro Interculturale M. Zonarelli (Bologna) l’incontro nell’ambito del progetto MOBi-TRE (Hajti-bit) in materia di mobilizzazione dei cittadini di origine tunisina residenti in Italia per lo sviluppo, finanziato da AICS (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) ed eseguito da OIM (Organizzazione internazionale per le Migrazioni).

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Marco Lombardo, Assessore a Cooperazione internazionale, ONG, Lavoro e Attività Produttive del Comune di Bologna, Abdelkader Mhedhebi, Direttore generale de l’Office des Tunisiens à l’Etranger (Ufficio dei tunisini all’estero – OTE), Mrabet Faouzi, Direttore dell’OTE Italia e Boubaker Bouricha, IOM Tunisia.

Nel corso dei saluti istituzionali, l’Assessore Marco Lombardo ha ricordato le iniziative, relative alla Tunisia, già promosse e realizzate dal e in collaborazione con il Comune di Bologna e ha ricordato come Bologna, città dei portici, sia aperta e disponibile a promuovere iniziative nell’ottica dell’accoglienza e della cooperazione. Nel corso del suo intervento, Abdelkader Mhedhebi ha rilevato l’eterogeneità della diaspora tunisina attualmente presente in Italia e ha sottolineato che, tra le principali finalità del progetto, vi sia quella di creare rapporti di cooperazione tra tunisini, che superino i soli legami familiari, e quella di offrire opportunità di lavoro a soggetti che non possono migrare. A conclusione del giro di saluti, è intervenuto Mrabet Faouzi che ha ricordato l’importanza di promuovere e sostenere il progetto dato che potrebbe essere un utile strumento per favorire lo sviluppo di aree del Paese rurali e molto povere.

Prima di entrare nel vivo della presentazione del progetto e delle fasi della sua realizzazione, Marcella Pasotti (OIM) ha fatto una breve introduzione sull’unità migrazione e sviluppo dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni. Successivamente, Boubaker Bouricha ha illustrato nel dettaglio il progetto e le sue diverse fasi con l’ausilio di slides e del sito dedicato che, attualmente, è in francese, ma presto sarà tradotto anche in arabo.

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MOBi-TRE mira a finanziare 70 progetti imprenditoriali in quattro governatorati del Paese: Kef, Jendouba (nord-ovest), Médenine e Tataouine (sud-est). Le candidature potranno essere presentate dal 9 al 30 settembre 2019 in tre macroaree – agricoltura, artigianato e altri settori – e, i progetti selezionati, dopo la formazione, riceveranno un contributo dall’OIM e dalla diaspora tunisina in Italia e beneficeranno di supporto e accompagnamento per i primi 12 mesi di attività. Se il progetto pilota MOBi-TRE dovesse avere il successo sperato, potrebbe essere esteso anche ad altri Paesi europei.

L’incontro bolognese ha visto la partecipazione di tunisini emiliano-romagnoli (prevalentemente Bologna e Ravenna), ma anche di membri della diaspora che hanno raggiunto Bologna da fuori Regione (Rovigo, Brescia, Padova, Firenze). Nel corso della presentazione, ci sono stati molti interventi e domande da parte del pubblico, in particolare, sulle garanzie a favore dei soggetti finanziatori dei progetti, sull’importanza di connettere la provenienza del membro della diaspora con l’area del Paese in cui insisterà il progetto finanziato, in modo tale da creare una maggiore sinergia, e sulla necessità di tradurre il sito e il materiale informativo in italiano per avvicinare anche i membri più giovani della diaspora, i quali non padroneggiano né il francese, né l’arabo.

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